sabato 16 maggio 2020

maledetti

'maledettiii, maledettiii, siate tutti maledetti, siamo tutti maledetti. è solo colpa nostra se siamo ridotti come schiavi malati, zombi incapaci di connettere, caini, giuda, ma-maledettiii, morirete tutti soffocati come i pesci fuori dall'acqua, respirando il fetore che emanate e che fa schifo ai morti, maledettiii!' 
'il direttore ti vuole vedere. subito!'
'dieci righe, cioè, fammi capire... tutto sto casino, dieci guardie all'ospedale, tredici evasi, una trentina di feriti e contusi, il penitenziario devastato e tu scrivi dieci righe su un balengo che straparla e nemmeno una foto?'
'ah, sì... dovevo scrivere della condizione carceraria nel covid, bla, bla, bla... e banalità di questo genere? che poi sembriamo tutti prigionieri, invasati, esauriti e fuori di testa che se prima la moglie la strozzavi adesso la prendi a mazzate per tenere il distanziamento, dai balconi invece delle canzoni si tirano le fucilate e a dentisti, estetisti e parrucchieri manca solo che gli impongano per decreto di farsi crescere le braccia di due metri per farli lavorare..., e poi la mia storia era due cartelle che invece sono state tagliate perché indagavano sulle ragioni di quello che tu e a questo punto direi il mondo intero dei media definisce delirio. beh, sono stanco torno a casa, porca troia!'
'ok, mandami il caporedattore e ricordati che lunedì pomeriggio voglio il pezzo sulle mascherine e il resto...'
'scrivitelo da solo, tanto so benissimo che come lo farò io ti farà schifo.'
'tu limitati a riportare quanto hanno dichiarato gli esperti e andrà benissimo.' 'insomma il solito copia e incolla.'
'ma che ti prende?'
'che son sfinito dai tentativi di fare il mio mestiere, denunciare gli scandali, far emergere le truffe e gli opportunismi che stanno rendendo ben più atroce la già tragica realtà.'
'maledettiii, maledettiii...'
'ma che succede?'
'un branco di balenghi che straparlano.'
'cosa fai, lo spiritoso?'
'affacciati e guarda tu stesso.'
in strada un corteo, diligentemente distanziato, si snoda in ogni direzione oltre l'orizzonte.
rappresentanti di ogni singola categoria socio economica in un sol grido: 'maledettiii, siamo tutti maledettiii'
il tragitto verso il casolare di campagna gli costò tre ore invece dei soliti quaranta minuti.
si era preso la libertà di soffermarsi a osservare le dinamiche delle proteste distanziate.
finiti i tempi delle botte da orbi come nel 2001, qualche mese e si sarebbe assistito al minuetto degli schieramenti contrapposti e distanziati o più probabilmente all'uso indiscriminato degli estintori appena si fosse formato un gruppetto di almeno quattro individui.
per ora andava ancora bene, qualche episodio di autolesionismo tipo distruggere il proprio ristorante, restituire le chiavi della propria palestra, gettare vasi dalle finestre soprattutto perché i vivai sono stati i primi ad aprire e la gente non sa più dove mettere le piantine.
così si era distratto e invece di prendere la macchina era salito sulla corriera, aveva dovuto scendere, tornare indietro con l'autobus che non arriva mai e rifare daccapo tutto il tragitto che evidentemente aveva ben poca voglia di fare.
i rilievi della polizia avevano portato a ritrovare alcuni bidoni malamente sigillati e dal macabro contenuto sepolti in una sorta di fossa comune nel suo terreno rendendo necessario anticipare il rientro di Martina per terminare gli esami e i prelievi.
lei aveva già pronta la borsa e chiuso casa. 
la vicina le era accanto quando ad aprirgli la porta fu l'istantanea trasfigurazione di un cordiale sorriso di un'agente in una espressione mista di stupore ed orrore: 'aspetti qui'.
il tempo di sedersi e arriva un plotone di agenti armati e lei: 'la dichiaro in arresto'. 

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