Tratta dai versi del poeta romantico francese Jean-Pierre Claris de Florian, questa canzone popolare era una delle preferite della regina Maria Antonietta, che amava dilettarsi col canto. Si racconta che ai tempi della Rivoluzione, nel 1789, i parigini potessero sentire la sovrana cantare Plaisir d'amour dalla sua prigione alla Conciergerie. Poi le tagliarono la testa, anche perchè, come ci testimonia bene uno dei tanti film dedicati a quel burrascoso periodo, in cui i dittatori venivano decapitati dal popolo, la cantava malissimo. Ma la canzone sopravvisse. Segno che sia il testo che il sentimento meritavano di sopravvivere alla ghigliottina. Nel tempo, tanti gli artisti si sono avvicinati a questa canzone, tra cui anche Battiato, ottime cover, ma sempre lo stesso avvertimento, "il piacere d'amore non dura che un momento, le pene d'amore durano tutta la vita".
Un arrangiamento abbastanza famoso e secondo me da brivido, è quello cantato da Elvis, nel film Paradise, Hawaiian Style del 1966.
E poi ancora nel 2002, nella versione degli UB40, che si ispirano a Elvis per un arraggiamento che è davvero lontano acusticamente dalla versione preferita dalla Regina. Anche il testo, riprende qualcosa della prima versione del 1784, quando paragona l'amore a un fiume che scorre e che non si può fermare. Ci avverte che l'effetto dell'amore può risultare devastante, ma tuttavia ...
Gli uomini saggi dicono che solo gli stupidi fanno le cose senza pensare
Ma non riesco a non innamorarmi di te
Dovrei dire che è un peccato?
Se non posso fare a meno di innamorarmi di te
Come un fiume scorre
Verso il mare
Funziona così
Funziona così
Alcune cose sono destinate a essere così
Ma cos'è che rende l'amore un sentimento così travolgente, tanto da rendere vano ogni avvertimento del suo possibile effetto? al di fuori di ogni ragione ....