Vuei a è Domènia,
doman a si mòur,
vuei mis vistís
di seda e di amòur.
Vuei a è Domènia,
pai pras cun frescs piès
a sàltin frutíns
lizèirs tai scarpès.
Ciantànt al me spieli
ciantànt mi petèni.
Al rit tal me vuli
il Diàul peciadòur.
Sunàit, mes ciampanis,
paràilu indavòur!
Sunàn, ma se i vuàrditu
ciantànt tai to pras?"
I vuardi il soreli
di muartis estàs,
i vuardi la ploja
li fuèjs, i gris.
I vuardi il me cuàrp
di quan'ch'i eri frut,
li tristis Domèniis,
il vivi pierdút.
"Vuei ti vistíssin
la seda e l'amòur,
vuei a è Domènia
domàn a si mòur".
Pier Paolo Pasolini
Oggi è Domenica, domani si muore
Oggi è Domenica,
domani si muore,
oggi mi vesto
di seta e d'amore.
Oggi è Domenica,
pei prati con freschi piedi
saltano i fanciulli
leggeri negli scarpetti.
Cantando al mio specchio,
cantando mi pettino.
Ride nel mio occhio
il Diavolo peccatore.
Suonate, mie campane,
cacciatelo indietro!
"Suoniamo, ma tu cosa guardi
cantando nei tuoi prati?"
Guardo il sole
di morte estati,
guardo la pioggia,
le foglie, i grilli.
Guardo il mio corpo
di quando ero fanciullo,
le tristi Domeniche,
il vivere perduto.
"Oggi ti vestono
la seta e l'amore,
oggi è Domenica,
domani si muore".
Pier Paolo Pasolini sul dialetto CLICK e le sue opere dialettali CLICK
è (stato) uno spazio libero aperto a tutti coloro desiderano esprimere o esternare argomenti che per la loro natura si discostano dai contenuti dei loro blog o per chi non ha un proprio blog ma ritiene interessante l'ipotesi di poter ricercare nuovi lessici idonei a dialogare su piani paralleli e ancora sconosciuti__ continua a leggere
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giovedì 17 gennaio 2013
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