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mercoledì 30 marzo 2011

1. La porta - Magda Szabó

Emerenc è “la vecchia”, servitrice arcigna ed inflessibile. Portatrice di un mondo interiore tenuto austeramente a distanza dal resto. Anche da Magda e da suo marito, le persone per cui lavora. Gli equilibri si conquistano col tempo e poche parole. Emerenc non concede nulla del suo privato: non contempla tenerezze. Tra le due donne nasce un legame di conflitti e continue riappacificazioni. La fiducia diventa conseguenza logica. La porta della casa della donna nasconde misteri radicati nel tempo, intoccabili. Cosa fare quanto Emerenc si ammala? Può Magda consentire ad estranei di infrangere quello spazio inviolato per salvarle la vita?

mia_euridice

lunedì 21 marzo 2011

Vivere coi sensi di colpa

Questo è quel che ci imporrebbe questa escalation di eventi mondiali disastrosi.
Cercare un modo giusto di comportarsi e di porsi che sia coerente con quello che si è sempre pensato ora che davanti a noi, intorno a noi, ci sono tante distruzioni e tanta morte. Non che prima di adesso non ci fossero mai state, ma una guerra in casa e una catastrofe che avrà ripercussioni mondiali non succedono per fortuna così spesso.
Io non amo la retorica delle grandi occasioni, e non indosserò il lutto nemmeno stavolta, perché non mi sento responsabile ma vittima di quello che succede, così come tanti altri cittadini di questo mondo che sono da sempre costretti a subìre le scelte scellerate di chi invece era chiamato ad occuparsi del loro, del nostro bene.
Mentre ogni persona che abbia un minimo di coscienza civile non smette di farsi domande la chiesa è sempre occupata in cose evidentemente importantissime, ad esempio la scrittura dei nuovi peccati. Dunque la fecondazione assisitita è stata inserita nella lista degli atteggiamenti definiti peccaminosi, desiderare e volere un figlio è, secondo il pensiero di santa madre (...) chiesa, immorale, altre cose, quelle di cui si è parlato tanto e che riguardano un personaggio dai comportamenti disinvolti, che da sempre vive oltre i margini della legalità e della decenza, no: gli affari sono affari. A seguire ci sono il controllo delle nascite, gli esperimenti di dubbia moralità come la ricerca sulle cellule staminali e gli studi sul Dna, l’abuso di droghe, inquinare l’ambiente, contribuire all’acuirsi della disparità fra ricchi e poveri e l’eccessiva ricchezza, che detto da chi ha trasformato la chiesa cattolica in una multinazionale se non fosse drammatico farebbe anche ridere.
Io vorrei tanto sapere quand'è che fra gli atteggiamenti peccaminosi verranno inseriti - per esempio - anche il sostegno a dittatori e capi di stato e di governo sanguinari, guerrafondai e disonesti, la pena di morte, ci avete fatto caso? tutto quello che per la chiesa è peccato ha a che fare con la vita e con l'amore.
Ci fosse un Dio, quello che ci raccontano da piu' di 2000 anni, saprebbe certamente cosa dire ma soprattutto cosa fare di questi maître à penser del terzo millennio.