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mercoledì 8 giugno 2011

Nel mare ci sono i coccodrilli - Fabio Geda


Enaiatollah è un ragazzino afgano. Un hazara: etnia d'origine mongola considerata inferiore. Suo padre viene ucciso. Sua madre lo conduce in Pakistan e decide di lasciarlo facendosi promettere che avrebbe fatto di tutto per diventare un uomo per bene. Così inizia l'avventura drammatica e nel contempo straordinaria di Enaiatollah. Un viaggio lungo tanti chilometri e tanto tempo che lo conduce a sfiorare la morte, a conoscere la fame, la solitudine, la violenza. Iran, Turchia, Grecia ed infine l'Italia, raggiunta per caso come clandestino stipato in un camion. Una storia che somiglia a quella di tanti altri immigrati, qui meravigliosamente narrata.

mia_euridice

martedì 29 marzo 2011

La soluzione finale (di bossi):

Foeura di ball

.

L’idea del senatùr per risolvere la crisi a Lampedusa è molto chiara: la solita.
Bossi incarna alla perfezione l'involuzione della specie: da uomo ( si fa per dire ) a bestia, ancorché immonda.



L'italianissimo mentecatto di razza ignorante, dunque (anche) razzista perciò inferiore e in molti casi come questo anche infame e vigliacco, andrebbe esiliato fuori da questo paese, in alternativa si potrebbe fare a cambio con un libico, un egiziano o un africano qualsiasi. Gente che ha dimostrato e sta dimostrando molta piu' dignità e coraggio di chi è capace di dire cose del genere facendosi scudo del suo ruolo da ministro di questa repubblica. Il razzismo è un cancro quanto quella bella parola che si chiama tolleranza, perché la tolleranza prevede che si debba accettare qualcosa o qualcuno obtorto collo, le case di tolleranza erano appunto quelle dove signorine compiacenti sacrificavano se stesse dietro compenso per soddisfare le voglie di vecchi e giovani porci e pervertiti. L'intolleranza è un limite culturale ma soprattutto mentale. Perché tollerare significa accettare qualcosa controvoglia. Io non sono intollerante né tollerante, io penso che tutti siano degni di calpestare il "sacro suolo italico" molto piu' di tanti che ci sono nati.
La gente si preoccupa degli immigrati che arrivano a Lampedusa? io una soluzione l'avrei, si potrebbe sfollare altrove quella metà scarsa di italiani che hanno svenduto la loro dignità e un paese intero per favorire uno sclerotico delinquente e maniaco sessuale che giura il falso sulla testa di figli e nipoti, si potrebbe fare uno scambio Italia Libia a mò di spedizione delle gheddafine che ci andavano per sollazzare il raìs criminale, uno di quegli scambi cul-turali che tanto piacciono al pregiudicato del consiglio.
Al cambio ci guadagnerebbe senz'altro l'Italia onesta.



C'è troppa tolleranza
verso il clandestino.
Ti piace stare in Italia?
Fermo nel mirino!


Che poi, a ben pensarci,
guarda un po' che pretese!
Ci manca solo che un negro
tolga le pallottole a un calabrese.


(Tratto da "Rimario per incoscienti", Ed.Sollucchero)