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venerdì 16 settembre 2011

Norwegian wood - Haruki Murakami

Educazione sentimentale. Ma anche umana ed emozionale. “Norwegian Wood” ovvero il diario intimo di Toru Watanabe che rivede se stesso 17 anni prima in un flash back lungo tutto il libro. Descrizioni incantevoli che si distendono lievi come dipinti, dialoghi toccanti e personaggi scolpiti con abilità e cura. C'è la sofferenza di crescere, la disperazione di non riuscire ad essere come si dovrebbe, la conquista di un equilibrio che, qualche volta, non lascia scampo, soprattutto quando si è giovani ed emotivamente incompiuti. “Norwegian Wood” non manca di nulla: c'è amore, amicizia, dolore, sesso, morte e musica. Ottima musica.


mia_euridice

martedì 3 maggio 2011

L'analfabeta - Agota Kristof

Tornare analfabeta a 27 anni. Questa la realtà che la Kristof ha vissuto. Fuggita dalla sua Ungheria ed approdata in Svizzera, la scrittrice impara nuovamente a leggere e a scrivere. Ha di fronte una lingua nemica sia perché diversa sia perché capace di uccidere la lingua madre. Un libro (nato da brevi articoli) nel quale si ritrova un'esistenza, il cammino umano e culturale che ha generato un'artista eccezionale. Ammirevoli l'umiltà, la forza di volontà di attraversare un deserto fatto di parole sconosciute ed incomprensibili, di combattere l'ostilità dell'emarginazione fino al coraggio di scegliere la lingua nemica come propria lingua letteraria.

mia_euridice

martedì 22 marzo 2011

Di sesso e castità

Nel Canton Vallese ogni anno si svolge un incontro per coppie cattoliche che hanno deciso di rinunciare alla vita sessuale prima di sposarsi, ovviamente in chiesa. Ragazzi apparentemente normali che decidono di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio non per volontà personale ma perché ritengono, secondo i precetti cattolici che la verginità sia un valore da consegnare in forma esclusiva al compagno e alla compagna della vita. Personalmente credo che non lo sia affatto, è solo un simbolo inventato da qualche mente perversa e utilizzato da secoli unicamente per inculcare strane idee su sessualità e sesso. Per far diventare sporco quel che invece è assolutamente normale. Per permettere di sottomettere le donne ancora di piu' di quanto non lo siano dalla notte dei tempi, infatti non è un caso che la verginità importante, quella da preservare, quella che quando si perdeva bisognava mostrare le prove dell'avvenuta dipartita è sempre stata soltanto quella femminile.
L'umanità smetterà di essere violenta quando non sarà piu' sessualmente repressa. Quando tutti capiranno che fare sesso, consapevolmente e senza costrizioni è un atto normale come lavarsi, vestirsi, mangiare, quando il sesso non verrà piu' considerato un tabù, un peccato ma semplicemente quello che è, la risposta fisica ad uno stato mentale che puo' essere di carattere sentimentale o semplicemente basato sull'attrazione fisica.
Quando non ci saranno piu' religioni che imporranno la castità - magari come metodo contraccettivo e di prevenzione all'aids - né gente che fa sottomettere se stessa e le sue emozioni in virtù di quello che nessuna persona di buon senso si sognerebbe di pensare e dire quindi figuriamoci Dio per chi ci crede. Quando tutti capiranno che l'intesa sessuale in una coppia è fondamentale e la compatibilità andrebbe verificata prima di unirsi a qualcuno per la vita ché certe sorprese potrebbero poi risultare non gradevoli. Quando tutti capiranno che se la castità è una libera scelta come decidere di fumare o no la repressione sessuale indotta provoca danni irreparabili che possono sfociare in atti violenti come la pedofilia e lo stupro.
E soprattutto quando nell'educazione di eventuali figli prevarrà sempre l'insegnamento alla libera scelta personale e non imposta per motivi religiosi.