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lunedì 28 gennaio 2013

Il giardiniere spagnolo - Archibald Joseph Cronin

Al centro del romanzo un console, uomo disperatamente rigido e formale. Padre di un figlio malaticcio e solo. Per l'uomo, che sa nutrire solo sentimenti perversi di gelosia e rancore, è intollerabile che il ragazzino possa provare affetto per chiunque altro. Specialmente per un umile giardiniere spagnolo. Nicholas, il figlio, allontanato da sua madre e costretto alla severa ed asfissiante presenza paterna, gode di una sensibilità notevole ma è anche vittima di fragilità mai guarite. Il giardiniere diviene suo amico, ma un padre tanto austero, vittima della sua stessa ottusità, è capace di condurre alla distruzione ogni forma di amore.

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martedì 8 gennaio 2013

I giorni dell'abbandono - Elena Ferrante

Siete donne sole? Vostro marito quarantenne vi ha appena abbandonate, dopo anni di vita matrimoniale, per mettersi con una ragazzina? Avete un paio di figlioli, un cane e nemmeno un lavoro? Adorate crogiolarvi nel vostro strazio e non vedete l'ora di ritrovare per iscritto le stesse identiche parolacce che vi siete ripetute da quando lui, il fetente, vi ha mollate? Allora questo è il libro che fa per voi. Non dice nulla che non si sappia già. Non prova nemmeno ad andare in profondità: la sua banalità è quasi rassicurante. Salverei la scrittura. Ma la Ferrante dovrebbe trovare storie migliori.

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martedì 27 novembre 2012

La sposa gentile - Lia Levi

La sposa è gentile perché non ebrea. Teresa è giovane, bellissima, ma è solo una contadina goyà. Amos Segre, seppure ebreo, se ne innamora. Per stare con lei deve pagare un altissimo prezzo: la sua famiglia e gli altri ebrei lo allontanano. Primo '900 e gli affari di Amos vanno a gonfie vele. Arrivano dei figli e il tempo riesce a riparare persino quel vecchio scandalo. Teresa, per amore di Amos, si fa novella Ruth. Il suo essere ebrea è fatto di riti e sfumature aliene. Questo libro racconta una saga, ascesa e tracollo compresi. Amore, famiglia, religione e Storia.

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martedì 18 settembre 2012

Olga a Belgrado - Irene Brin

Irene Brin dai mille nomi e dalle mille firme. Giornalista e scrittrice geniale e dimenticata. "Olga a Belgrado": 13 racconti e una guerra, quella jugoslava, vicina ma misconosciuta. Irene è a Belgrado nel 1941, doveva restarci pochi mesi e vi rimase due anni. Seguiva Gaspero, suo marito, e scriveva di pietre e solitudini, di donne spigolose, tragiche e di una lingua che non sa imparare. Vede città e persone e se ne nutre senza invadenza. Scrive per estasi, estetizzando. Sofisticata, anche troppo. A tratti faticosa e un po' contorta, ma di un acume rarissimo e di una grazia senza scappatoie.
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lunedì 21 maggio 2012

Natale e Satana - Mario Soldati

Sottotitolo: e altri racconti. Un prezioso, incantevole libricino in cui il Natale fa da sfondo o da fil rouge o da semplice pretesto. Gli uomini di ogni racconto si muovono in un'Italia mutante, forse persa, sicuramente diversa da un tempo. Alcuni sono anziani e disincantati, un'altra, Iride, ama un marito lontano. Ma c'è spazio anche per un piccolo giallo, per un Babbo Natale che vive di rimpianti e per un'amara riflessione sul Natale: "Vicinissimo a noi, c'è un Natale più lontano che allo Yucatan". Soldati è un vero signore dello scrivere: elegante, soave, tenue. Leggerlo è un piccolo, delizioso piacere.

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martedì 3 gennaio 2012

I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca

De Luca ricorda la sua età bambina. Dieci anni sono un confine a dieci anni, diventano un fagotto di memorie minuscole e tenerissime quando li ricordi a sessant'anni. C'è l'estate del mare di Napoli e una madre che sceglie di non approdare oltreoceano a seguire un padre perso di vista. Il guscio del corpo infantile non coincide con la persona che lo porta addosso. Va offerto ai pugni di un paio di bulli per farlo (tra)mutare e per ubbidienza. Il primo bacio di un “amore pulcino” serve a coronamento, non stona. De Luca scrive e mi incatena alle righe.

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martedì 25 ottobre 2011

Le ansie carnivore del niente - Alejandro Jodorowsky

Ci sono libri che non trapassano. Restano cristallizzati nella celebrazione delle visioni che contengono o nel delirio di una storia che fagocita se stessa. E' questo il caso. Tre strani figuri con addosso cappelli, occhiali ed impermeabili, viaggiano lungo la dorsale cilena. Chi li incontra vede in loro ciò che più teme o ciò che più ama. Dalla TV, intanto, il Generale proclama e (s)parla al suo popolo come fosse un dio invasato e paranoico. Chi sono davvero quei tre? Qual è la loro missione? L'idea meritoria di criticare un regime attraverso la letteratura diventa così un videogame allucinato, compulsivo.

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venerdì 16 settembre 2011

Norwegian wood - Haruki Murakami

Educazione sentimentale. Ma anche umana ed emozionale. “Norwegian Wood” ovvero il diario intimo di Toru Watanabe che rivede se stesso 17 anni prima in un flash back lungo tutto il libro. Descrizioni incantevoli che si distendono lievi come dipinti, dialoghi toccanti e personaggi scolpiti con abilità e cura. C'è la sofferenza di crescere, la disperazione di non riuscire ad essere come si dovrebbe, la conquista di un equilibrio che, qualche volta, non lascia scampo, soprattutto quando si è giovani ed emotivamente incompiuti. “Norwegian Wood” non manca di nulla: c'è amore, amicizia, dolore, sesso, morte e musica. Ottima musica.


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venerdì 24 giugno 2011

Proibito parlare - Anna Politkovskaja

Una cronaca in senso puro: nitida, ferma, spietata. Così come i fatti che racconta. La Politkovsaja urla il suo bisogno di verità, quella che le autorità russe, troppo spesso, nascondono e seppelliscono nel silenzio e nella violenza. Al centro delle sue inchieste c'è, ovviamente, la Cecenia. Gli orrori delle stragi di una guerra che non risparmia nessuno, nemmeno i bambini, come è accaduto a Beslan, nemmeno le donne, come è accaduto nel teatro Dubrovka. Fa tutti i nomi, Anna. Li aveva già fatti attraverso il giornale per cui lavorava e proprio per questo, il 7 ottobre 2006, è stata uccisa.

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mercoledì 8 giugno 2011

Nel mare ci sono i coccodrilli - Fabio Geda


Enaiatollah è un ragazzino afgano. Un hazara: etnia d'origine mongola considerata inferiore. Suo padre viene ucciso. Sua madre lo conduce in Pakistan e decide di lasciarlo facendosi promettere che avrebbe fatto di tutto per diventare un uomo per bene. Così inizia l'avventura drammatica e nel contempo straordinaria di Enaiatollah. Un viaggio lungo tanti chilometri e tanto tempo che lo conduce a sfiorare la morte, a conoscere la fame, la solitudine, la violenza. Iran, Turchia, Grecia ed infine l'Italia, raggiunta per caso come clandestino stipato in un camion. Una storia che somiglia a quella di tanti altri immigrati, qui meravigliosamente narrata.

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domenica 22 maggio 2011

Morte dell'inquisitore - Leonardo Sciascia

Questa è la storia di un inquisitore morto ammazzato. Si tratta di casi storici rarissimi e Sciascia ne ricostruisce uno avvenuto in Sicilia, lì dove l'Inquisizione ha portato sul rogo almeno 234 persone in poco più di tre secoli. Siamo nel '600, fra Diego La Matina è un agostiniano arrestato varie volte per eresia. Nel 1657 venne condotto in ceppi davanti all'inquisitore in visita per torturarlo ed ottenere improbabili confessioni, fra Diego colpì e cercò di strangolare monsignor Giovanni Lopez de Cisneros. L'inquisitore morì qualche giorno dopo. Fra Diego l'anno successivo, arso vivo, al centro di uno spettacolo di piazza.

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domenica 15 maggio 2011

Il resto di niente - Enzo Striano

Napoli è paradosso, caos, luminescenza. Napoli è storia, voci, contraddizioni e sfrontatezza. Nel '700 come oggi. La nobildonna Eleonora Pimentel Fonseca, detta Lénor, ci arriva da bambina dopo aver lasciato il Portogallo. Diventa figura di grande levatura culturale ed intellettuale. Vive accanto e dentro ai moti che, dopo la Rivoluzione Francese, vorrebbero per il Regno delle Due Sicilie un destino simile. Inutilmente: moriranno in molti. Striano ci conduce nella Napoli settecentesca, città vertiginosa grazie a una storia altrettanto vorticante. Le racconta magnificamente attraverso la vita incomparabile di una donna rivoluzionaria, di quelle che fanno eccezione. Da leggere con infinito amore.

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martedì 3 maggio 2011

L'analfabeta - Agota Kristof

Tornare analfabeta a 27 anni. Questa la realtà che la Kristof ha vissuto. Fuggita dalla sua Ungheria ed approdata in Svizzera, la scrittrice impara nuovamente a leggere e a scrivere. Ha di fronte una lingua nemica sia perché diversa sia perché capace di uccidere la lingua madre. Un libro (nato da brevi articoli) nel quale si ritrova un'esistenza, il cammino umano e culturale che ha generato un'artista eccezionale. Ammirevoli l'umiltà, la forza di volontà di attraversare un deserto fatto di parole sconosciute ed incomprensibili, di combattere l'ostilità dell'emarginazione fino al coraggio di scegliere la lingua nemica come propria lingua letteraria.

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lunedì 4 aprile 2011

2. In nome della madre - Erri De Luca

Miriàm vergine e madre. Per la prima volta è lei che racconta il mistero. Un vento angelico le regala un figlio. E' sposa promessa a Iosef, che secondo la legge, potrebbe assassinarla coprendola di pietre. Invece la accoglie incinta e la rende moglie. La perfidia passa attraverso parole di veleno. Miriàm le ignora e continua a raccontare il mondo al suo grembo che cresce. Il viaggio verso Bet Lèhem non la scoraggia. Le basta una lama affilata, le fatiche di un parto per concedere al mondo il suo Ieshu. Storia antica come la memoria, raccontata con voce nuova ed esemplare.

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mercoledì 30 marzo 2011

1. La porta - Magda Szabó

Emerenc è “la vecchia”, servitrice arcigna ed inflessibile. Portatrice di un mondo interiore tenuto austeramente a distanza dal resto. Anche da Magda e da suo marito, le persone per cui lavora. Gli equilibri si conquistano col tempo e poche parole. Emerenc non concede nulla del suo privato: non contempla tenerezze. Tra le due donne nasce un legame di conflitti e continue riappacificazioni. La fiducia diventa conseguenza logica. La porta della casa della donna nasconde misteri radicati nel tempo, intoccabili. Cosa fare quanto Emerenc si ammala? Può Magda consentire ad estranei di infrangere quello spazio inviolato per salvarle la vita?

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lunedì 28 marzo 2011

Un libro in 100 parole - Presentazione


Alla fine ho optato per una sorta di rubrica. Si intitolerà "Un libro in 100 parole" e sarà il mio modo per entrare a far parte attiva di "Parallelamente". Ogni post racconterà un libro, uno dei tanti che ho letto.  La mia personale sfida sarà quella di riuscire a parlarne utilizzando solo cento parole, non di più. A presto.

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