Irene Brin dai mille nomi e dalle mille firme. Giornalista e scrittrice geniale e dimenticata. "Olga a Belgrado": 13 racconti e una guerra, quella jugoslava, vicina ma misconosciuta. Irene è a Belgrado nel 1941, doveva restarci pochi mesi e vi rimase due anni. Seguiva Gaspero, suo marito, e scriveva di pietre e solitudini, di donne spigolose, tragiche e di una lingua che non sa imparare. Vede città e persone e se ne nutre senza invadenza. Scrive per estasi, estetizzando. Sofisticata, anche troppo. A tratti faticosa e un po' contorta, ma di un acume rarissimo e di una grazia senza scappatoie.
mia_euridice





